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IL
BIROCCIO MARCHIGIANO
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COM'E'
DIPINTO
La decorazione non ha uno schema unico in tutto il territorio, anche
se i colori fondamentali (bianco, rosso, bleu, giallo e verde) sono
gli stessi. Le decorazioni variano da provincia a provincia. La conformazione
del territorio ha determinato l'adozione del biroccio ed anche il
diverso addensamento di utilizzo. La pittura del biroccio ci dà proprio
la misura del variare della considerazione del biroccio da parte degli
agricoltori: la |
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decorazione risulta infatti semplice, al massimo due colori, in pianura;
fastosa ed elaborata nelle zone collinari; monocolore e senza alcuna
pretesa ornamentale in montagna. Le parti decorate, nel biroccio,
sono: l'intelaiatura e le ruote, la tavola anteriore, la tavola posteriore,
le fiancate. L'intelaiatura e le ruote, secondo le località, possono
essere monocolori, rosso-bleu, o |
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portare guide di fiori collegate con arabeschi od ancora motivi geometrici,
greche, filetti bianchi. La tavola anteriore, porta in genere al centro
l'immagine di S. Antonio abate. Il santo è rappresentato con la campanella
ed il libro, in atteggiamento benedicente, a mezzo busto. Non sono
mancati periodi in cui all'immagine sacra sono state sostituite altre
figure, tra cui quelle di Garibaldi, Vittorio Emanuele, Guglielmo
II, Lenin. Anche la Madonna e qualche Patrono sono stati raffigurati,
ma costituiscono eccezioni. La tavola posteriore, più bassa, offre
una ricca |
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serie
di soggetti. Nell'anconetano è decorata con festoni di rose e al centro
la stella d'Italia. A Senigallia vi troviamo dipinti anche dei cani
ad indicare protezione e custodia. Le fiancate del biroccio comprendono
tre specchiature per ogni lato. Per
lo più al centro compare la scritta con il nome del costruttore e
l'anno di costruzione da un lato e il nome del committente dall'altro.
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| Il
committente è sempre l'agricoltore, in genere mezzadro, che per l'ambizione
di possedere un biroccio di particolare pregio non esitava a farlo
costruire dai carradori più noti anche fuori comune. La scritta della
Ditta o del padrone del carro è incorniciata da una fascia decorata
policroma o da un rombo con rose ai lati; o disposta in cerchio con
decorazioni elaborate, ma sempre con motivi e caratteri di fantasia
tali da costituire un vero e proprio marchio inconfondibile. |
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Negli
altri specchi i motivi si ripetono, sulle due fiancate, in ordine
diverso. Nel senigalliese, specie ad opera dei Sellari di Ostra, si
sono succedute anche scene di avvenimenti di interesse nazionale ed
internazionale, quali "il Norge al Polo", le Crociere dell'Aviazione
Italiana, episodi della guerra di Etiopa, scene della seconda guerra
mondiale, spesso ispirate alle tavole della Domenica del Corriere.
La tecnica di realizzazione delle pitture è semplice: |
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il disegno è riprodotto su cartone; le linee sono fittamente bucherellate;
con terra d'ombra spolverata attraverso i fori il disegno è trasferito
sulla tavola. Le figure, dipinte a colori grassi e densi, vengono
contornate da una linea fortemente marcata che dà la percezione del
loro volume e insieme un senso elementare e pagano della realtà. Il
pittore è vicino alla terra, ne assorbe le immagini più evidenti,
vive ogni suo aspetto, è parte delle sue creature. Perciò nella pittura
si ispira alla religione, alla famiglia, insieme a fiori, frutti ed
animali domestici. Le immagini, trasferite sul quotidiano mezzo di
lavoro, con il loro intenso colorismo portano sui campi un tono festoso
e suggestivo; ancora oggi emana, dal ritmo grave della massa del biroccio
che avanza, un senso di quieto abbandono, una consapevolezza antica
di cose sicure ed amiche. |
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