|
|
|
IL
BIROCCIO MARCHIGIANO
|
|
|
|
|
 |
IL
GIOGO
Il giogo ha forma, decorazione e particolarità varianti da provincia
a provincia. Può essere artisticamente intagliato e decorato con gli
stessi motivi del biroccio. E' in genere di legno di oppio, albero
che in campagna costituisce filari per sostegno delle viti. |
|
 |
 |
|
GIOGO
DELL'ANCONETANO
|
GIOGO
DELL'ASCOLANO
|
 |
 |
|
GIOGO DEL MACERATESE
|
GIOGO
DEL PESARESE
|
|
| E'
lungo circa 1.30, fissato sul timone della caviglia in ferro, porta
due anelli con cinture di cuoio che lo assicurano alle corna degli
animali. E' appoggiato su quella parte del collo bovino chiamata giogaia.
I buoi lateralmente sono trattenuti da "golette" o assicelle in legno.
Nella Provincia di Ancona il giogo è quasi dritto, con leggere incavature
per un miglior appoggio, è fissato al timone |
 |
|
anzichè con anelli in ferro o catene, con cinghie di bufalo per non
danneggiare il timone. Il giogo è oggetto ritenuto sacro, simboleggiante
unione coniugale, concordia e pazienza. Forse tale credenza deriva
da quel suo apparire come un braccio di croce quando, legato al timone,
si staglia contro il cielo: un tempo si giungeva a credere che in
punto di morte chi avesse bruciato un giogo avrebbe avuto difficoltà
a far salire al sua anima in cielo; ed in tal caso i giovani della
famiglia dovevano togliere qualche coppo dal tetto per facilitare
l'esodo dell'anima. |
|
|
| |
|
continua
... |
|
|
|
|